Come scegliere le uova da comprare?

quali uova comprare

Nella nostra alimentazione, le uova sono un alimento molto consumato, per diverse ragioni. Allora è molto importante capire quali uova comprare quando ci troviamo al supermercato o in qualsiasi luogo che venda alimenti. Infatti, oltre alle caratteristiche intrinseche nutrizionali che troviamo in tutte le uova, ci sono delle differenze di tipo qualitativo.

Se ci pensate, la scelta delle tipologia di uova è molto vasta, e questo non ci aiuta a scegliere quali uova comprare. Inoltre, le informazioni che troviamo in etichetta spesso sono fuorvianti, e il rischio è quello di mal interpretare il messaggio.

Se volete sapere qualcosa in più sul valore nutrizionale delle uova, o sul rapporto tra il loro consumo e la salute umana, potete leggere il nostro articolo Uova: cosa c’è da sapere. Ora scopriamo come scegliere quali uova comprare.

La produzione delle uova

Le uova, come purtroppo ormai la maggior parte di quello che si trova in commercio, vengono prodotte a livello industriale. Nonostante questo, si può cercare di fare delle scelte consapevoli quando ci troviamo a dover scegliere quali uova comprare. Infatti le uova vengono classificate sulla base della loro qualità, del metodo di allevamento e altre caratteristiche come la taglia o la dieta che le galline hanno ricevuto. Oppure si possono trovare anche uova arricchite di nutrienti come per esempio di grassi omega-3, di vitamine e di minerali.

Categoria A

Le uova di categoria A sono le uova fresche, quelle che vengono raccolte e vendute entro 28 giorni, senza essere lavate ne refrigerate e senza subire lavaggi ne processi di conservazione. A questa categoria appartengono anche le uova extra fresche; queste devono essere vendute entro 7 giorni dall’imballaggio o 9 giorni dalla deposizione.

Se vogliamo fare un ulteriore distinzione all’interno di questa categoria merceologica, possiamo distinguere le uova in base al peso, ovvero la loro grandezza. Abbiamo 4 categorie, S, M, L, XL. Le prime hanno un peso inferiore a 53 g, le medie hanno un peso variabile da 53 g a 63 g, le grandi vanno da 63 g a 73 g, e infine le extra-grandi hanno un peso superiore a 73 g.

Categoria B

A questa categoria appartengono le uova di seconda qualità o conservate, infatti si trovano nel frigorifero a temperatura inferiore a 5 °C. Appartengono a questa categoria anche le uova di categoria A che sono state declassate per perdita dei loro requisiti. Solitamente non si trovano in commercio per il grande pubblico, ma vengono destinate alla ristorazione collettiva e agli artigiani purché siano pre-confezionate.

Categoria C

In questa categoria rientrano le uova che sono state declassate e perciò che non soddisfano i requisiti delle categorie precedenti. Vengono utilizzate dall’industria alimentare previa pastorizzazione.

Biologiche, allevate a terra o all’aperto, o senza uso di antibiotici?

Come dicevamo prima, oltre alla categoria di qualità, sulla confezione possiamo trovare altre informazioni riguardanti per esempio il metodo di allevamento. Questo criterio, a nostro parere è molto importante nel scegliere quali uova comprare. Le uova biologiche certificate, sono sicuramente quelle derivanti da animali che vivono in condizioni di benessere più elevato rispetto agli allevamenti tradizionali. Inoltre, secondo il disciplinare di allevamento biologico, questi animali alternano periodi di libertà in spazi aperti a periodi di gabbia. In più non vengono usati antibiotici e in linea generale dovrebbero essere alimentati da mangimi provenienti da agricoltura biologica.

Le uova che portano la dicitura “allevate a terra o all’aperto”, non significa che siano libere di girare in spazi aperti, ma semplicemente questi animali possono anche essere tenuti stipati in gabbia a terra, o in ambiente aperto. Si capisce ovviamente che il benessere di questi animali non è equiparabile a quelle biologiche. Senza considerare l’uso di sostanze di sintesi o i mangimi non biologici, magari arricchiti di cereali. Questo tipo di alimentazioni porta a produrre uova sbilanciate sotto il profilo di acidi grassi essenziali.

Infine, le uova che portano la dicitura “senza l’uso di antibiotici”, spesso hanno un asterisco dove si esplicita che non sono stati usati antibiotici durante un periodo preciso. Questo non significa necessariamente che le condizioni in cui gli animali vivono siano ottimali per il loro benessere.

Uova arricchite

Le uova arricchite sono quelle che derivano da animali che hanno avuto un’alimentazione, diciamo, particolare. Si tratta di animali alimentati da alimenti particolari, il cui scopo finale è quello di ottenere uova che abbiamo determinati nutrienti in precise concentrazioni.

In commercio si possono trovare uova arricchite in acidi grassi Omega-3, in vitamine o anche in minerali. Sicuramente, queste uova che hanno un “arricchimento” possono essere utili in particolari condizioni. Ovvero, chi magari non riesce con la sua alimentazione ad apportare abbastanza Omega-3, per varie ragioni, può optare al consumo di queste uova.

Conclusioni

Abbiamo fatto chiarezza sulle varie tipologie di uova che si trovano in commercio, e ora sappiamo scegliere meglio quali uova comprare. L’importanza della scelte delle materie prime è alla base di un’alimentazione consapevole, sotto tutti i punti di vista. Tanto è vero che alimentarsi non è solamente il modo di nutrirsi, ma comprende anche tutto ciò che sta dietro appunto all’alimentazione.

Fare scelte alimentari consapevoli è fondamentale se si vuole essere protagonisti attivi della propria alimentazione. Sapere ciò che si mette nel carrello della spesa è il primo passo per migliorare il proprio modo di nutrirsi.

Non ci siamo dimenticati di parlare delle uova che si possono reperire “dal contadino”. Abbiamo scelto di non citarle nella classificazione di quelle che si trovano in commercio, appunto perché quelle del contadino non si trovano così facilemente.

Tuttavia, se avete modo di reperire delle uova genuine, e sapete come sono state alimentate quelle galline, se vivono in condizioni igienico-sanitarie corrette allora potete comprarle tranquillamente. Se invece, non sapete come “il contadino” alleva quelle galline, lasciate perdere e andate al supermercato.


Bibliografia

P. Cabras, A. Martelli, Chimica degli alimenti, Piccin, 2004.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.